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Betto Alice
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MY BIKE MY ITALY: Conero

Dopo il racconto della Versilia, il terzo weekend del mio #MyBikeMyItaly a bordo della mia Venge è stato alla scoperta del Conero. In questo episodio racconterò:

  1. le colline del Conero
  2. i borghi del Conero
  3. il triathlon e il rapporto uomo/natura

Non ero mai stata in questa zona delle Marche; fortunatamente, abitando a Roma è facilmente raggiungibile per un weekend fuori porta.

Le colline del Conero

La riviera del Conero e le dolci colline dell’entroterra marchigiano sono le più suggestive delle Marche, sono una vera e propria chicca di questa regione: i piccoli borghi arroccati (come Recanati e Loreto), i girasoli “giganti” che colorano i campi di giallo intenso, i profumi e i sapori che rendono unici i vigneti di questa zona italiana.

Conero Girasoli
I Girasoli del Conero

I borghi del Conero

Pedalando su e giù per i pendii delle colline, ho potuto ammirare da ogni prospettiva il monte Conero che si erge a strapiombo sul mare. Le cittadine di Sirolo e Numana sorgono a strapiombo sul mare e offrono una vista mozzafiato sulle meravigliose spiagge bianche e sul mare di colore azzurro intenso.

La strada per scendere al mare è spesso scoscesa, non è facilmente accessibile, e questo rende ancora più particolare questo territorio. Personalmente apprezzo di più la natura ancora allo stato selvaggio, non alterata dall’intervento dell’uomo e non facilmente accessibile.

Il triathlon e il rapporto uomo/natura

Da quando pratico triathlon, mi sono accorta di sentire di più il bisogno di stare a contatto con la natura. Lo sport all’aria aperta sensibilizza moltissimo il rapporto tra uomo e natura.

Da ragazzina ho sempre nuotato in piscina, sono sempre stata in luoghi chiusi e circoscritti, tanto che quando iniziai a correre lo feci all’interno di una pista di atletica, perché ero spaventata all’idea di andare per strada da sola e in bicicletta non mi allontanavo più di 20/30 chilometri da casa. Mentre le acque libere erano un grosso ostacolo da affrontare, mi spaventavano.

Conero Alice

La fortuna di essere una persona di indole curiosa, mi ha aiutato ad avvicinarmi all’ambiente esterno sempre con meno timore. Scoprire luoghi nuovi era uno stimolo per affrontare l’allenamento. Così è nata anche la mia passione per la scoperta e il viaggio. Questi weekend sono stati davvero un tuffo nel passato, quando iniziai a fare triathlon per divertimento.

Il mio ritorno alle origini, non solo, anche un ritorno alla spensieratezza degli inizi!